Le postille di padre Sebastiano Resta ai due esemplari delle «Vite» di Giorgio Vasari nella Biblioteca Apostolica Vaticana; Le Postille di Padre Resta alle «Vite» di Baglione

Eliana Carrara
Non si può accogliere che con favore l'uscita, a brevissima distanza di tempo, di un paio di volumi dedicati alla figura di Sebastiano Resta e alle sue fitte annotazioni ad alcuni esemplari di due fra le fonti artistiche da lui maggiormente compulsate. L'oratoriano milanese, accanito collezionista di disegni, è meritoriamente oggetto di un recente rinnovato interesse, dopo il bel lavoro di Genevieve Warwick, The Arts of Collecting. Padre Sebastiano Resta and the Market for Drawings in Early Modern Europe (Cambridge University Press, Cambridge 2000) e dopo che Simonetta Prosperi Valenti Rodinò ha avuto modo di pubblicare I disegni del Codice Resta di Palermo (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2007). Proprio quest'ultima si è fatta proce dell'edizione delle postille stilate da Resta sulle sue due copie delle Vite vasariane nell'edizione apparsa presso Lorenzo Torrentino nel 1550. Nel saggio, riccamente illustrato, Prosperi Valenti Rodinò (Sebastiano Resta e i due esemplari delle «Vite» di Vasari alla Biblioteca Apostolica Vaticana, pp. 3-33) si sofferma sui disegni, alcuni a matita nera e rossa, e altri a penna, che l'erudito vergò lungo le pagine dei due volumi in suo possesso: se scarsi, anzi due soli, sono quelli presenti sul volume delle Vite che oggi porta la segnatura Riserva IV.5, ben più numerosi sono quelli che corredano l'esemplare segnato Cicognara IV.2390, sempre nella Biblioteca Apostolica Vaticana. La studiosa evidenzia l'importanza di tali schizzi a penna inseriti da Resta accanto alle proprie annotazioni, da lei definiti “postille figurate”, che avevano il compito di “ricordare opere architettoniche o pittoriche […] viste in varie città” (p. 17). Ed in effetti i disegni costituiscono una preziosa mappa degli spostamenti compiuti dal padre filippino: da Loreto a Mantova, da Parma a Napoli, senza trascurare le visite compiute nella sua città d'adozione, Roma.

Indice

Lorenzo Miletti, Stefania Tuccinardi Una celebrazione poetica del Cortile delle Statue e della 'Cleopatra' in Vaticano: Aurelio Serena da Monopoli
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Roberto Bartalini “La piaga che Maria richiuse e unse”. Di nuovo sui dipinti murali di Ambrogio Lorenzetti nella cappella di San Galgano sul Monte Siepi
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Cristiana Pasqualetti Novità sul Pontificale Calderini e sulle vicende della miniatura fra l'Aquila e l'Urbe negli anni del Grande Scisma (con una traccia su Zacara da Teramo “scriptore et miniatore”)
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Silvia Paltineri Un gruppo di situle figurate atestine del V-IV secolo a.C. Una proposta di interpretazione
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Antonio Mazzotta Altri 'ritratti' veneziani per Antonello, Jacometto e Andrea Previtali
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Cristina Conti Perino del Vaga e il 'Compianto sul Cristo morto' in Santo Stefano del Cacco: una proposta di datazione
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Camilla Colzani Pellegrino Tibaldi nel cantiere pittorico della Sala Regia vaticana: documenti e disegni
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Giuseppe Porzio Ribera intorno al 1625: un nuovo 'San Francesco'
vai all'articolo » pag. 100-104
Gennaro De Luca Il poeta Giorgio Maria Rapparini e le arti alla corte palatina di Düsseldorf
vai all'articolo » pag. 105-121
Stefania Castellana Un'incursione nella bottega del Sagrestani: Giuseppe Moriani e il 'Martirio di Sant'Andrea' nella chiesa delle Mantellate a Firenze
vai all'articolo » pag. 122-133
Elisa Bruttini “Antichità, e altre galanterie diverse”. Giovan Girolamo Carli collezionista erudito
vai all'articolo » pag. 134-141
Nicol M. Mocchi Il modello austro-tedesco per i pittori italiani negli anni del Simbolismo: qualche ipotesi di ripresa visiva
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Annamaria Petrioli Tofani Mario Di Giampaolo: in memoriam
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Victor M. Schmidt Z. Murat, Guariento
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Eliana Carrara Le postille di padre Sebastiano Resta ai due esemplari delle «Vite» di Giorgio Vasari nella Biblioteca Apostolica Vaticana; Le Postille di Padre Resta alle «Vite» di Baglione
vai all'articolo » pag. 180-181