Nuove ricerche su San Giovanni di Verdara in Padova: il vescovo Pietro Barozzi e la bottega di Pierantonio Degli Abati

L'odierno ospedale militare di Padova sorge sulle spoglie dell'antico monastero dei canonici lateranensi di San Giovanni Battista di Verdara. Completamente perduta la chiesa, si conservano invece ancora parzialmente integri i due chiostri e l'antica biblioteca la quale, malgrado alcuni pesanti restauri seicenteschi, reca memoria di uno dei cicli più interessanti, a oggi conservatisi, della pittura padovana del secondo Quattrocento. L'arredo pittorico ascrivibile al XV secolo esclude il primo registro di decorazione della parete meridionale, priva di finestre; questa galleria ideale di personaggi famosi dell'ordine, dove una scritta dedicata a ognuno di loro li identifica, è opera di un modesto pittore di fine Seicento. Il ciclo pittorico quattrocentesco si compone di un primo registro ospitante 'Uomini Illustri' e di un secondo, nel quale 'Virtù' e 'Arti Liberali' sono clipeate in oculi di terracotta immersi in una decorazione a racemi giraliformi. Un portale dipinto incornicia l'ingresso al vano, simulando un'armatura scolpita sopra la quale viene ospitata una 'Madonna con Bambino' centinata. Negli anni diversi contributi hanno cercato di definire autografia e cronologia degli affreschi, senza però giungere all'individuazione di un sicuro termine per alcuna parte dell'arredo pittorico. Ad exclusionem che il vescovo affrescato nella penultima arcata della parete settentrionale possa essere Battista del Legname, si avanza in questa sede la proposta di identificarvi Pietro Barozzi, alla cathedra padovana dal 1487 al 1507.

Indice

Aegyptiaca ligoriana: Iside e il “gran bubo” da Villa Adriana al giardino del Quirinale
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Il polittico di San Clemente di Agostino De Marchi e Marco Zoppo: documenti, cronologia e stile
vai all'articolo » pag. 28-49
Angiolo Del Santo, uno scultore votato alla grafica nelle copertine di 'Vita d'Arte'
vai all'articolo » pag. 50-63
Una nuova tomba dell'Orientalizzante recente a Tivoli nel quadro dei rapporti tra Valle dell'Aniene e contigue comunità italiche
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Tre identificazioni di statue antiche dalle incisioni di Giovanni Battista de Cavalieri
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“Bonamicho excellentissimo maestro”. Sul Buffalmacco di Luciano Bellosi
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Trionfalmacco per Pisa
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La frammentaria epigrafe dipinta nella 'Resurrezione' di Piero della Francesca: un'ipotesi di ricostruzione
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Nuove ricerche su San Giovanni di Verdara in Padova: il vescovo Pietro Barozzi e la bottega di Pierantonio Degli Abati
vai all'articolo » pag. 98-109
Sull'attività giovanile di Antoniazzo Romano: il trittico della 'Madonna del Buon Consiglio' per Zagarolo
vai all'articolo » pag. 110-123
Un 'San Giovannino' in terracotta di Andrea Sansovino
vai all'articolo » pag. 124-143
Una precisazione sullo “scrittoio” di Margherita d'Austria
vai all'articolo » pag. 144-147
Un lungo equivoco: i 'Santi Giacomo Minore e Filippo' di Paolo Veronese da Lecce a Dublino
vai all'articolo » pag. 148-163
Un'altra traccia di Tanzio a Napoli
vai all'articolo » pag. 164-183
Bernini pittore: la ricomparsa del 'Ritratto di giovane uomo' Costa
vai all'articolo » pag. 184-185
Appunti su una guida seicentesca di Roma dalla biblioteca di Giuliano Briganti
vai all'articolo » pag. 186-195