Trionfalmacco per Pisa

Il testo che servì da traccia per una lezione
e che qui si pubblica, recante in testa
il titolo Trionfalmacco per Pisa, si conserva
nel Fondo Bellosi della Biblioteca
Umanistica dell'Università degli Studi di
Siena (Buffalmacco 1, ins. 1). Consta di
sette facciate dattiloscritte, numerate in
alto a destra dall'autore. È databile alla
seconda metà del 1985, alla luce della lettera
di Enrico Castelnuovo del 4 luglio di
quell'anno, da Pisa, in cui invitava Bellosi
a parlare in Normale nell'inverno
successivo, presentando e discutendo La
pecora di Giotto, appena uscito da Einaudi
(giugno 1985), e proponendo “una
presentazione del problema Buffalmacco,
genesi del libro, tuo punto di vista attuale”
(Biblioteca Umanistica dell'Università
degli Studi di Siena, Fondo Bellosi,
1, Lettere, ins. 10). La trascrizione restituisce
il testo con un sistematico scioglimento
delle abbreviazioni; si appongono,
inoltre, delle note, intese principalmente
a render conto in extenso delle
allusioni bibliografiche. Le integrazioni
sono racchiuse tra parentesi quadrate.
(Roberto Bartalini)

Indice

Aegyptiaca ligoriana: Iside e il “gran bubo” da Villa Adriana al giardino del Quirinale
vai all'articolo » pag. 2-27
Il polittico di San Clemente di Agostino De Marchi e Marco Zoppo: documenti, cronologia e stile
vai all'articolo » pag. 28-49
Angiolo Del Santo, uno scultore votato alla grafica nelle copertine di 'Vita d'Arte'
vai all'articolo » pag. 50-63
Una nuova tomba dell'Orientalizzante recente a Tivoli nel quadro dei rapporti tra Valle dell'Aniene e contigue comunità italiche
vai all'articolo » pag. 64-73
Tre identificazioni di statue antiche dalle incisioni di Giovanni Battista de Cavalieri
vai all'articolo » pag. 74-75
“Bonamicho excellentissimo maestro”. Sul Buffalmacco di Luciano Bellosi
vai all'articolo » pag. 76-87
Trionfalmacco per Pisa
vai all'articolo » pag. 88-94
La frammentaria epigrafe dipinta nella 'Resurrezione' di Piero della Francesca: un'ipotesi di ricostruzione
vai all'articolo » pag. 95-97
Nuove ricerche su San Giovanni di Verdara in Padova: il vescovo Pietro Barozzi e la bottega di Pierantonio Degli Abati
vai all'articolo » pag. 98-109
Sull'attività giovanile di Antoniazzo Romano: il trittico della 'Madonna del Buon Consiglio' per Zagarolo
vai all'articolo » pag. 110-123
Un 'San Giovannino' in terracotta di Andrea Sansovino
vai all'articolo » pag. 124-143
Una precisazione sullo “scrittoio” di Margherita d'Austria
vai all'articolo » pag. 144-147
Un lungo equivoco: i 'Santi Giacomo Minore e Filippo' di Paolo Veronese da Lecce a Dublino
vai all'articolo » pag. 148-163
Un'altra traccia di Tanzio a Napoli
vai all'articolo » pag. 164-183
Bernini pittore: la ricomparsa del 'Ritratto di giovane uomo' Costa
vai all'articolo » pag. 184-185
Appunti su una guida seicentesca di Roma dalla biblioteca di Giuliano Briganti
vai all'articolo » pag. 186-195