Il polittico di San Clemente di Agostino De Marchi e Marco Zoppo: documenti, cronologia e stile

Nell'archivio del Real Collegio di Spagna sono conservati alcuni documenti legati alla commissione del polittico di San Clemente, firmato “Opera del Zoppo da Bolog/nia” (fig. 1). L'esistenza di questo materiale è stata più volte segnalata da Donatella Biagi Maino, anche se una sua trascrizione integrale è stata fornita solo di recente da Cecilia Cavalca. Si tratta di una serie di pagamenti per un “retabulum”, ricevuti tra il maggio e il giugno del 1459 da tale “magister Agustinus”, che la stessa Biagi Maino ha proposto di identificare, in maniera assai persuasiva, con l'intagliatore cremasco Agostino De Marchi. Più discutibile risulta l'ipotesi, data per certa anche da Cavalca, che i pagamenti registrati nella primavera del 1459 debbano riferirsi alla sola carpenteria del polittico, ancora priva della pittura eseguita dallo Zoppo. I documenti in questione sembrano infatti prestarsi, almeno rispetto a quest'ultimo punto, a una interpretazione affatto diversa.

Indice

Aegyptiaca ligoriana: Iside e il “gran bubo” da Villa Adriana al giardino del Quirinale
vai all'articolo » pag. 2-27
Il polittico di San Clemente di Agostino De Marchi e Marco Zoppo: documenti, cronologia e stile
vai all'articolo » pag. 28-49
Angiolo Del Santo, uno scultore votato alla grafica nelle copertine di 'Vita d'Arte'
vai all'articolo » pag. 50-63
Una nuova tomba dell'Orientalizzante recente a Tivoli nel quadro dei rapporti tra Valle dell'Aniene e contigue comunità italiche
vai all'articolo » pag. 64-73
Tre identificazioni di statue antiche dalle incisioni di Giovanni Battista de Cavalieri
vai all'articolo » pag. 74-75
“Bonamicho excellentissimo maestro”. Sul Buffalmacco di Luciano Bellosi
vai all'articolo » pag. 76-87
Trionfalmacco per Pisa
vai all'articolo » pag. 88-94
La frammentaria epigrafe dipinta nella 'Resurrezione' di Piero della Francesca: un'ipotesi di ricostruzione
vai all'articolo » pag. 95-97
Nuove ricerche su San Giovanni di Verdara in Padova: il vescovo Pietro Barozzi e la bottega di Pierantonio Degli Abati
vai all'articolo » pag. 98-109
Sull'attività giovanile di Antoniazzo Romano: il trittico della 'Madonna del Buon Consiglio' per Zagarolo
vai all'articolo » pag. 110-123
Un 'San Giovannino' in terracotta di Andrea Sansovino
vai all'articolo » pag. 124-143
Una precisazione sullo “scrittoio” di Margherita d'Austria
vai all'articolo » pag. 144-147
Un lungo equivoco: i 'Santi Giacomo Minore e Filippo' di Paolo Veronese da Lecce a Dublino
vai all'articolo » pag. 148-163
Un'altra traccia di Tanzio a Napoli
vai all'articolo » pag. 164-183
Bernini pittore: la ricomparsa del 'Ritratto di giovane uomo' Costa
vai all'articolo » pag. 184-185
Appunti su una guida seicentesca di Roma dalla biblioteca di Giuliano Briganti
vai all'articolo » pag. 186-195