La frammentaria epigrafe dipinta nella ‘Resurrezione' di Piero della Francesca: un'ipotesi di ricostruzione

Nel corso del restauro della 'Resurrezione' di Piero della Francesca non sono affiorati elementi tali da permettere una completa, esaustiva lettura dell'iscrizione in caratteri capitali che doveva delimitare il margine inferiore della rappresentazione (fig. 2). Tra i dati sinora emersi, peraltro, acquista particolare rilievo la conferma, segnalata ai media nell'ottobre del 2016, che si trattasse di un'opera eseguita altrove, verosimilmente in un luogo non lontano, probabilmente nella stessa area del complesso del Palazzo della Residenza, e spostata nella posizione attuale in una data e in circostanze sulle quali sono in corso ricerche. Al momento dello stacco della porzione di muratura su cui Piero della Francesca aveva eseguito il celebre dipinto murale, evidentemente, dell'iscrizione furono salvate solo alcune lettere, le stesse visibili prima che il restauro fosse avviato, e che Eugenio Battisti descrisse nel suo studio del 1971: “una scritta di sei o sette parole si sviluppava sotto il dipinto, rimangono i frammenti human... e orte notevolmente distanziati...”.

Indice

Aegyptiaca ligoriana: Iside e il “gran bubo” da Villa Adriana al giardino del Quirinale
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Il polittico di San Clemente di Agostino De Marchi e Marco Zoppo: documenti, cronologia e stile
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Angiolo Del Santo, uno scultore votato alla grafica nelle copertine di 'Vita d'Arte'
vai all'articolo » pag. 50-63
Una nuova tomba dell'Orientalizzante recente a Tivoli nel quadro dei rapporti tra Valle dell'Aniene e contigue comunità italiche
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Tre identificazioni di statue antiche dalle incisioni di Giovanni Battista de Cavalieri
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“Bonamicho excellentissimo maestro”. Sul Buffalmacco di Luciano Bellosi
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Trionfalmacco per Pisa
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La frammentaria epigrafe dipinta nella 'Resurrezione' di Piero della Francesca: un'ipotesi di ricostruzione
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Nuove ricerche su San Giovanni di Verdara in Padova: il vescovo Pietro Barozzi e la bottega di Pierantonio Degli Abati
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Sull'attività giovanile di Antoniazzo Romano: il trittico della 'Madonna del Buon Consiglio' per Zagarolo
vai all'articolo » pag. 110-123
Un 'San Giovannino' in terracotta di Andrea Sansovino
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Una precisazione sullo “scrittoio” di Margherita d'Austria
vai all'articolo » pag. 144-147
Un lungo equivoco: i 'Santi Giacomo Minore e Filippo' di Paolo Veronese da Lecce a Dublino
vai all'articolo » pag. 148-163
Un'altra traccia di Tanzio a Napoli
vai all'articolo » pag. 164-183
Bernini pittore: la ricomparsa del 'Ritratto di giovane uomo' Costa
vai all'articolo » pag. 184-185
Appunti su una guida seicentesca di Roma dalla biblioteca di Giuliano Briganti
vai all'articolo » pag. 186-195