Tre identificazioni di statue antiche dalle incisioni di Giovanni Battista de Cavalieri

Un breve esame delle incisioni edite nel 1593 da Giovanni Battista de Cavalieri in Antiquarum statuarum urbis Romae tertius et quartus liber ha portato a tre nuove identificazioni, che erano finora sfuggite. È da tener presente, ovviamente, che le incisioni di cui si tratta qui riproducono le sculture in controparte. Tav. 22: La “Diana. In ædibus Farnesianis” è nel Museo del Louvre (figg. 1-2). L'identificazione è assicurata dal grande nodo nell'acconciatura dei capelli, dall'andamento delle pieghe del chitone e dalla posizione del sostegno. La testa non è rotta. Attualmente mancano le integrazioni delle braccia e del mantello; il cane è apparentemente stato sacrificato a un nuovo restauro della parte inferiore delle gambe. Nessuna fonte conferma una presunta provenienza dalla collezione Borghese; l'unico dato certo è che la statua è arrivata al Louvre prima del 1817. La statua costituisce un problema dal punto di vista tipologico: le concordanze con l''Artemide' tipo Rospigliosi sono evidenti, ma questa si differenzia per le dimensioni (m 1,52) da tutte le repliche note. Vediamole a confronto: la replica eponima6 misura m 1,43; un torso dei Musei Capitolini7 apparteneva a una replica alta circa m 1,30. Sarebbe difficile definire fondatamente la statua del Louvre come una copia che ingrandisce l'originale, manca infatti ancora l'evidenza di repliche che concordino nelle dimensioni.

Indice

Aegyptiaca ligoriana: Iside e il “gran bubo” da Villa Adriana al giardino del Quirinale
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Il polittico di San Clemente di Agostino De Marchi e Marco Zoppo: documenti, cronologia e stile
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Angiolo Del Santo, uno scultore votato alla grafica nelle copertine di 'Vita d'Arte'
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Una nuova tomba dell'Orientalizzante recente a Tivoli nel quadro dei rapporti tra Valle dell'Aniene e contigue comunità italiche
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Tre identificazioni di statue antiche dalle incisioni di Giovanni Battista de Cavalieri
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“Bonamicho excellentissimo maestro”. Sul Buffalmacco di Luciano Bellosi
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Trionfalmacco per Pisa
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La frammentaria epigrafe dipinta nella 'Resurrezione' di Piero della Francesca: un'ipotesi di ricostruzione
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Nuove ricerche su San Giovanni di Verdara in Padova: il vescovo Pietro Barozzi e la bottega di Pierantonio Degli Abati
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Sull'attività giovanile di Antoniazzo Romano: il trittico della 'Madonna del Buon Consiglio' per Zagarolo
vai all'articolo » pag. 110-123
Un 'San Giovannino' in terracotta di Andrea Sansovino
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Una precisazione sullo “scrittoio” di Margherita d'Austria
vai all'articolo » pag. 144-147
Un lungo equivoco: i 'Santi Giacomo Minore e Filippo' di Paolo Veronese da Lecce a Dublino
vai all'articolo » pag. 148-163
Un'altra traccia di Tanzio a Napoli
vai all'articolo » pag. 164-183
Bernini pittore: la ricomparsa del 'Ritratto di giovane uomo' Costa
vai all'articolo » pag. 184-185
Appunti su una guida seicentesca di Roma dalla biblioteca di Giuliano Briganti
vai all'articolo » pag. 186-195