"Chi perde vince": un 'Salvatore' di Gian Lorenzo e Pietro Bernini (1617-19 circa)

Ci si è, di recente, stupiti che una derivazione francese del 'Salvator mundi' di Gian Lorenzo Bernini dipenda dalla tradizione fiorentina dei busti di Cristo assai più di quanto non lo farebbe lo stesso prototipo berniniano. Ma è uno stupore che si può tranquillamente archiviare: perché il 'Salvator mundi' conservato nella Basilica di San Sebastiano fuori le Mura a Roma, ora universalmente identificato con il celebre marmo lasciato da Gian Lorenzo a Cristina di Svezia e dunque eletto a metro di questo paragone, ne è invece soltanto un'altra bellissima replica, del primo Settecento.
Tutto, in questo marmo smagliante, è rotondamente accademico: le falcate simmetriche della barba, i riccioli ordinatamente esclamativi, la calcolata eterodossia delle pieghe. Non è Bernini, questo. È invece il berninismo ultraortodosso e manieristico di un allievo che, avendo completamente interiorizzato lo stile maturo del maestro, lo sa riprodurre senza scosse, e senza sorprese, semmai traducendolo in una cifra decorativa ormai in odore di barocchetto: tra i molti nomi possibili, credo ancora che quello di Giuseppe Mazzuoli sia il più calzante, come dimostra il confronto con il volto e i capelli del 'Battista' da questi scolpito per la co-cattedrale di San Giovanni alla Valletta, Malta.

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Indice

Roberto Bartalini Ambrogio Lorenzetti a Montesiepi. Sulla committenza e la cronologia degli affreschi della cappella di San Galgano
vai all'articolo » pag. 2-18
Rosanna De Gennaro, Paolo Giannattasio Messina nel diario di viaggio e nei disegni di Willem Schellinks
vai all'articolo » pag. 19-49
Gail A. Solberg Taddeo di Bartolo e Rinaldo Brancaccio a Roma: Santa Maria in Trastevere e Santa Maria Maggiore
vai all'articolo » pag. 50-73
Alessandro Angelini Una 'Sant'Agnese di Montepulciano' di Domenico Beccafumi. Per una revisione dell'attività giovanile del pittore
vai all'articolo » pag. 74-93
Andrea Giorgi "Domenicho dipentore sta in chasa di Lorenso Bechafumi". Di alcuni documenti poliziani intorno al culto di Agnese Segni e ai suoi riflessi in ambito artistico (1506-1507)
vai all'articolo » pag. 94-103
Claudio Gulli Il cataletto di Girolamo del Pacchia per la compagnia di San Bernardino da Siena
vai all'articolo » pag. 104-121
Giovanni Agosti Una cartellina tizianesca
vai all'articolo » pag. 122-131
Patrizia Tosini La committenza Boncompagni e Guastavillani nella chiesa dei Cappuccini a Frascati: un'aggiunta per Niccolò Trometta e un'ipotesi per il 'Pittore di Filippo Guastavillani'
vai all'articolo » pag. 132-141
Fausto Nicolai Cesare Nebbia e la decorazione della cappella Florenzi a San Silvestro al Quirinale. Il contratto del 1579 e i rapporti con Girolamo Muziano
vai all'articolo » pag. 142-151
Una pala napoletana di Alessandro Casolani: il "Sant' Alfonso quando riceve l'habito sacerdotale dalla Madonna"
vai all'articolo » pag. 152-161
Marco Tanzi Tanzio da Varallo: un ritratto napoletano
vai all'articolo » pag. 162-176
Tomaso Montanari "Chi perde vince": un 'Salvatore' di Gian Lorenzo e Pietro Bernini (1617-19 circa)
vai all'articolo » pag. 176-191
Jacopo Stoppa Il curriculum di Ferdinando Porta nelle carte di Marcello Oretti
vai all'articolo » pag. 192-204