Taddeo di Bartolo e Rinaldo Brancaccio a Roma: Santa Maria in Trastevere e Santa Maria Maggiore

Scopo di questo saggio è ricostruire l'ultima fase di attività di Taddeo di Bartolo (1362-1422 circa) a Roma e i suoi rapporti col cardinale Rinaldo Brancaccio (1360-1427 circa), che emerge come il più rinomato tra i committenti privati del maestro. Il primo fu il più importante dei pittori senesi dell'epoca, l'altro un diplomatico papale implicato negli eventi tumultuosi di quegli anni. Essendo coetanei, ebbero più occasioni per incontrarsi, perché il cardinale attraversò la penisola al servizio di una serie di papi, spesso soggiornando a Siena. In una fase ormai avanzata della loro vita, la collaborazione tra i due ebbe come esito la realizzazione a Roma di un'edicola affrescata all'esterno di Santa Maria in Trastevere, raffigurante la 'Madonna, due Santi e il Redentore', ora in condizioni molto deteriorate (figg. 1-2). Serena Romano ne ha proposto, in termini dubitativi, l'attribuzione al maestro senese in un breve, poco noto articolo del 2009 intitolato Taddeo di Bartolo a Roma. Il presente contributo parte dal quesito posto dalla Romano, a cui dà una risposta positiva, ma revisionando sostanzialmente la sua proposta di datazione del dipinto. L'affresco, a mio parere, fu verosimilmente realizzato intorno al 1419-20.

Per continuare a leggere acquista l'articolo

Indice

Roberto Bartalini Ambrogio Lorenzetti a Montesiepi. Sulla committenza e la cronologia degli affreschi della cappella di San Galgano
vai all'articolo » pag. 2-18
Rosanna De Gennaro, Paolo Giannattasio Messina nel diario di viaggio e nei disegni di Willem Schellinks
vai all'articolo » pag. 19-49
Gail A. Solberg Taddeo di Bartolo e Rinaldo Brancaccio a Roma: Santa Maria in Trastevere e Santa Maria Maggiore
vai all'articolo » pag. 50-73
Alessandro Angelini Una 'Sant'Agnese di Montepulciano' di Domenico Beccafumi. Per una revisione dell'attività giovanile del pittore
vai all'articolo » pag. 74-93
Andrea Giorgi "Domenicho dipentore sta in chasa di Lorenso Bechafumi". Di alcuni documenti poliziani intorno al culto di Agnese Segni e ai suoi riflessi in ambito artistico (1506-1507)
vai all'articolo » pag. 94-103
Claudio Gulli Il cataletto di Girolamo del Pacchia per la compagnia di San Bernardino da Siena
vai all'articolo » pag. 104-121
Giovanni Agosti Una cartellina tizianesca
vai all'articolo » pag. 122-131
Patrizia Tosini La committenza Boncompagni e Guastavillani nella chiesa dei Cappuccini a Frascati: un'aggiunta per Niccolò Trometta e un'ipotesi per il 'Pittore di Filippo Guastavillani'
vai all'articolo » pag. 132-141
Fausto Nicolai Cesare Nebbia e la decorazione della cappella Florenzi a San Silvestro al Quirinale. Il contratto del 1579 e i rapporti con Girolamo Muziano
vai all'articolo » pag. 142-151
Una pala napoletana di Alessandro Casolani: il "Sant' Alfonso quando riceve l'habito sacerdotale dalla Madonna"
vai all'articolo » pag. 152-161
Marco Tanzi Tanzio da Varallo: un ritratto napoletano
vai all'articolo » pag. 162-176
Tomaso Montanari "Chi perde vince": un 'Salvatore' di Gian Lorenzo e Pietro Bernini (1617-19 circa)
vai all'articolo » pag. 176-191
Jacopo Stoppa Il curriculum di Ferdinando Porta nelle carte di Marcello Oretti
vai all'articolo » pag. 192-204