Una cartellina tizianesca

La figura 1 dei Problems in Titian. Mostly Iconographic di Erwin Panofsky non è uno dei quadri più famosi del pittore. È il ritratto di un uomo armato, barbuto, non giovane, che si conserva alla Pinacoteca Ambrosiana. La didascalia lo dichiara come il padre dell'artista, Gregorio Vecellio. Risale al cardinale Federico Borromeo la prima indicazione iconografica in questo senso. Nel codicillo del primo aprile 1611 al suo testamento, tra le opere legate alla Biblioteca Ambrosiana, che Federico aveva inaugurato nel 1609, compare infatti: "un ritratto del Padre di Titiano dal mezo in su, vestito da soldato, pure di Titiano di longhezza palmi quattro, larghezza di tre, con cornici di noce". Lo stesso cardinale prova, nel Musaeum, a fornire una spiegazione per il curioso abbigliamento del supposto padre di Tiziano, non nascondendo però un filo di perplessità su tutta la questione, tranne per quanto riguarda l'attribuzione del dipinto: "Aliquanto minor Tabula, quae subiecta hisce cernitur, Titiani est, quem credunt, Patrem suum ita thoracatum pingere voluisse, ut faceto argumento iactaret nobilitatem, quam tali prole ille assecutum esset. Id ipsum tamen ambiguum adhuc est; Auctor operis minime ambiguus". Risulta perciò più prudente la guida milanese di Agostino Santagostino: "un ritratto di un capitano". Un passo in là decisivo, ma che rimarrà a lungo inascoltato, lo fornisce invece l'inventario dell'Ambrosiana del 1685: "un ritratto stimato di Giacomo de Medici, ma nella donatione fatta dal suddetto Signor cardinale Fondatore descritto per mezzo ritratto del padre di Titiano in habito di soldato".

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Indice

Roberto Bartalini Ambrogio Lorenzetti a Montesiepi. Sulla committenza e la cronologia degli affreschi della cappella di San Galgano
vai all'articolo » pag. 2-18
Rosanna De Gennaro, Paolo Giannattasio Messina nel diario di viaggio e nei disegni di Willem Schellinks
vai all'articolo » pag. 19-49
Gail A. Solberg Taddeo di Bartolo e Rinaldo Brancaccio a Roma: Santa Maria in Trastevere e Santa Maria Maggiore
vai all'articolo » pag. 50-73
Alessandro Angelini Una 'Sant'Agnese di Montepulciano' di Domenico Beccafumi. Per una revisione dell'attività giovanile del pittore
vai all'articolo » pag. 74-93
Andrea Giorgi "Domenicho dipentore sta in chasa di Lorenso Bechafumi". Di alcuni documenti poliziani intorno al culto di Agnese Segni e ai suoi riflessi in ambito artistico (1506-1507)
vai all'articolo » pag. 94-103
Claudio Gulli Il cataletto di Girolamo del Pacchia per la compagnia di San Bernardino da Siena
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Giovanni Agosti Una cartellina tizianesca
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Patrizia Tosini La committenza Boncompagni e Guastavillani nella chiesa dei Cappuccini a Frascati: un'aggiunta per Niccolò Trometta e un'ipotesi per il 'Pittore di Filippo Guastavillani'
vai all'articolo » pag. 132-141
Fausto Nicolai Cesare Nebbia e la decorazione della cappella Florenzi a San Silvestro al Quirinale. Il contratto del 1579 e i rapporti con Girolamo Muziano
vai all'articolo » pag. 142-151
Una pala napoletana di Alessandro Casolani: il "Sant' Alfonso quando riceve l'habito sacerdotale dalla Madonna"
vai all'articolo » pag. 152-161
Marco Tanzi Tanzio da Varallo: un ritratto napoletano
vai all'articolo » pag. 162-176
Tomaso Montanari "Chi perde vince": un 'Salvatore' di Gian Lorenzo e Pietro Bernini (1617-19 circa)
vai all'articolo » pag. 176-191
Jacopo Stoppa Il curriculum di Ferdinando Porta nelle carte di Marcello Oretti
vai all'articolo » pag. 192-204