"Domenicho dipentore sta in chasa di Lorenso Bechafumi". Di alcuni documenti poliziani intorno al culto di Agnese Segni e ai suoi riflessi in ambito artistico (1506-1507)

Un giorno in archivio mi passa davanti agli occhi un documento: si tratta di un'annotazione contabile contenuta in un registro in forma di 'bastardello' inserto in un altro registro di contabilità generale del Comune di Montepulciano dell'anno 1507:1 “Yesus. | Spese fatte per lo aconcime del palaço | per me Ottaviano di Nicolò di Domenicho. Domenicho dipentore sta in chasa di Lorenso Be|chafumi per una figura di sancta Angnese fece | al Comuno ebe li. sesantatré per resto che costò | duchati dieci li. 63 sol. - ”. Chiaro, nitido, sembra fin da subito voler rivelare un'informazione sino a quel momento sconosciuta: il giovane Domenico “dipentore” è stato in Montepulciano in un'epoca indubbiamente assai risalente, tra l'estate del 1506 e la primavera del 1507, al seguito del podestà senese Lorenzo Beccafumi, “in chasa” del quale ancora risiedeva, a conferma di quanto tramandato da Giorgio Vasari; poco più che ragazzo ha dipinto una 'Sant'Agnese' nel contesto di lavori al palazzo del Comune poliziano: che sia un affresco?

(per continuare a leggere acquista l'articolo)

Indice

Roberto Bartalini Ambrogio Lorenzetti a Montesiepi. Sulla committenza e la cronologia degli affreschi della cappella di San Galgano
vai all'articolo » pag. 2-18
Rosanna De Gennaro, Paolo Giannattasio Messina nel diario di viaggio e nei disegni di Willem Schellinks
vai all'articolo » pag. 19-49
Gail A. Solberg Taddeo di Bartolo e Rinaldo Brancaccio a Roma: Santa Maria in Trastevere e Santa Maria Maggiore
vai all'articolo » pag. 50-73
Alessandro Angelini Una 'Sant'Agnese di Montepulciano' di Domenico Beccafumi. Per una revisione dell'attività giovanile del pittore
vai all'articolo » pag. 74-93
Andrea Giorgi "Domenicho dipentore sta in chasa di Lorenso Bechafumi". Di alcuni documenti poliziani intorno al culto di Agnese Segni e ai suoi riflessi in ambito artistico (1506-1507)
vai all'articolo » pag. 94-103
Claudio Gulli Il cataletto di Girolamo del Pacchia per la compagnia di San Bernardino da Siena
vai all'articolo » pag. 104-121
Giovanni Agosti Una cartellina tizianesca
vai all'articolo » pag. 122-131
Patrizia Tosini La committenza Boncompagni e Guastavillani nella chiesa dei Cappuccini a Frascati: un'aggiunta per Niccolò Trometta e un'ipotesi per il 'Pittore di Filippo Guastavillani'
vai all'articolo » pag. 132-141
Fausto Nicolai Cesare Nebbia e la decorazione della cappella Florenzi a San Silvestro al Quirinale. Il contratto del 1579 e i rapporti con Girolamo Muziano
vai all'articolo » pag. 142-151
Una pala napoletana di Alessandro Casolani: il "Sant' Alfonso quando riceve l'habito sacerdotale dalla Madonna"
vai all'articolo » pag. 152-161
Marco Tanzi Tanzio da Varallo: un ritratto napoletano
vai all'articolo » pag. 162-176
Tomaso Montanari "Chi perde vince": un 'Salvatore' di Gian Lorenzo e Pietro Bernini (1617-19 circa)
vai all'articolo » pag. 176-191
Jacopo Stoppa Il curriculum di Ferdinando Porta nelle carte di Marcello Oretti
vai all'articolo » pag. 192-204