Messina nel diario di viaggio e nei disegni di Willem Schellinks

A scorrere le opere di un vedutista come il fiammingoWillem Schellinks (Amsterdam,1623-1678), al di là dell'eleganza del linguaggio stilistico, colpisce l'immediatezza con la quale esse fanno riemergere una realtà lontana più di tre secoli.
L'interesse diventa maggiore quando i luoghi ritratti riguardano Messina, tristemente famosa per le ripetute catastrofi naturali e belliche che ne hanno profondamente
sfigurata l'identità storico-artistica.Si tratta in particolare dei nove disegni acquerellati firmati da Schellinks ed inseriti nel X volume dell'Atlas detto di
van der Hem oppure del Principe Eugenio di Savoia, rispettivamente dal nome del primo proprietario della raccolta e da quello del successivo, che ne entrò in possesso in un'asta nel 1725 prima che l'imperatore Carlo VI la comprasse per la Österreichische Nationalbibliothek di Vienna, dove oggi si conserva (figg. 1-6, 8, 10-11). La suite sulla Città dello Stretto è solo una piccola porzione di un insieme di circa sessanta schizzi di Willem, che spaziano da Napoli fino a Malta con puntate in Calabria e, soprattutto, in Sicilia.

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Indice

Roberto Bartalini Ambrogio Lorenzetti a Montesiepi. Sulla committenza e la cronologia degli affreschi della cappella di San Galgano
vai all'articolo » pag. 2-18
Rosanna De Gennaro, Paolo Giannattasio Messina nel diario di viaggio e nei disegni di Willem Schellinks
vai all'articolo » pag. 19-49
Gail A. Solberg Taddeo di Bartolo e Rinaldo Brancaccio a Roma: Santa Maria in Trastevere e Santa Maria Maggiore
vai all'articolo » pag. 50-73
Alessandro Angelini Una 'Sant'Agnese di Montepulciano' di Domenico Beccafumi. Per una revisione dell'attività giovanile del pittore
vai all'articolo » pag. 74-93
Andrea Giorgi "Domenicho dipentore sta in chasa di Lorenso Bechafumi". Di alcuni documenti poliziani intorno al culto di Agnese Segni e ai suoi riflessi in ambito artistico (1506-1507)
vai all'articolo » pag. 94-103
Claudio Gulli Il cataletto di Girolamo del Pacchia per la compagnia di San Bernardino da Siena
vai all'articolo » pag. 104-121
Giovanni Agosti Una cartellina tizianesca
vai all'articolo » pag. 122-131
Patrizia Tosini La committenza Boncompagni e Guastavillani nella chiesa dei Cappuccini a Frascati: un'aggiunta per Niccolò Trometta e un'ipotesi per il 'Pittore di Filippo Guastavillani'
vai all'articolo » pag. 132-141
Fausto Nicolai Cesare Nebbia e la decorazione della cappella Florenzi a San Silvestro al Quirinale. Il contratto del 1579 e i rapporti con Girolamo Muziano
vai all'articolo » pag. 142-151
Una pala napoletana di Alessandro Casolani: il "Sant' Alfonso quando riceve l'habito sacerdotale dalla Madonna"
vai all'articolo » pag. 152-161
Marco Tanzi Tanzio da Varallo: un ritratto napoletano
vai all'articolo » pag. 162-176
Tomaso Montanari "Chi perde vince": un 'Salvatore' di Gian Lorenzo e Pietro Bernini (1617-19 circa)
vai all'articolo » pag. 176-191
Jacopo Stoppa Il curriculum di Ferdinando Porta nelle carte di Marcello Oretti
vai all'articolo » pag. 192-204