'Ritratti' veneziani per Jacometto, Marco Basaiti e Andrea Previtali

“Jacometto Veneziano”, come è chiamato
da Marcantonio Michiel, è una figura ancora
sfuocata nel panorama artistico della
Venezia di fine Quattrocento. Dunque, il
convincente quanto importante contributo
di Alessandro Angelini in questo stesso
fascicolo – alle cui immagini farò rifermento
– avrà l'effetto di un sasso lanciato
nello stagno e sono convinto che permetterà
di avvicinarsi di molto alla soluzione
del mistero sull'identità del pittore.
Qualche anno fa ho avuto modo di segnalare
– a dire il vero con un troppo severo
e sminuente giudizio sulla qualità – un dipinto
che a me pareva riguardasse molto
da vicino il mondo di Jacometto. Si tratta
del 'Ritratto di uomo in nero'
della National Gallery di Londra, che per
il suo stato di conservazione non è stato
quasi mai esposto e considerato, e men
che meno studiato in relazione a Jacometto.
Il dipinto deve aver subito una pulitura
drastica nel corso del Novecento, e un
giorno potrebbe trarre beneficio da un accurato
restauro che risolva le numerose ridipinture
oramai scolorite e ripristini una
certa omogeneità, ma per il momento occorre
sforzarsi di coglierne le caratteristiche
intrinseche. Un'immagine di uno stato
precedente a quello attuale la si può trovare
in un articolo di Herbert Cook del 1907,
in cui il dipinto è riprodotto e discusso
in questi termini: “una qualche incertezza
è inerente all'altro 'Ritratto' attribuito
ad Alvise Vivarini, benché prima
assegnato ad Antonello. Che sia vicino a
quest'ultimo nessuno può negarlo; ma è
ugualmente certo che vi è una connessione
coll'arte diAlvise. In modo più speciale
esso sta in rapporto con il bel 'Ritrattino
di ragazzo', appartenente a Mr. Salting,
attualmente alla National Gallery,
dipinto che Mr. Berenson per il primo
identificò come opera di Alvise, che egli
crede anche l'autore di questo. Ambedue
sono squisite opere veneziane del 1506
circa, ed ambedue degne della collezione
nazionale”. Berenson aveva infatti riferito
il 'Ritratto di uomo in nero' ad Alvise
Vivarini nella seconda edizione (1897)
dei suoi Venetian Painters.
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Indice

Francesco Aceto Spazio ecclesiale e pale di "primitivi" in San Lorenzo Maggiore a Napoli: dal "San Ludovico" di Simone Martini al "San Girolamo" di Colantonio. II
vai all'articolo » pp. 2-61
Gianluca Amato I "Crocifissi" lignei di Giuliano, Antonio e Francesco da Sangallo
vai all'articolo » pp. 62-123
Fernando Gilotta Un nuovo cratere del Pittore Fould
vai all'articolo » pp. 124-125
Jacometto Veneziano e gli umanisti. Proposta per il 'Ritratto di Luca Pacioli e di Guidubaldo da Montefeltro' del Museo di Capodimonte
vai all'articolo » pp. 126-149
'Ritratti' veneziani per Jacometto, Marco Basaiti e Andrea Previtali
vai all'articolo » pp. 150-158
Leonardo da Vinci nel Castello Sforzesco di Milano: una citazione di Luca Pacioli per la “Sala delle Asse” ovvero la “camera dei moroni”
vai all'articolo » pp. 159-166
Alessandra Pattanaro Un 'Ritratto d'uomo' di Girolamo da Carpi da casa Spreti in Ravenna
vai all'articolo » pp. 167-172
Stefano L'Occaso Lattanzio Gambara a Maguzzano
vai all'articolo » pp. 173-177
Elena Rame Un disegno di Lattanzio Gambara per il 'Martirio di Santo Stefano' a Vimercate
vai all'articolo » pp. 178-179
Gennaro De Luca Novità sul “gentil huomo famoso pittore” Giovanni Maria Morandi
vai all'articolo » pp. 180-191
Fabio Sottili Il 'Ritratto del conte di Bonneval' di Violante Siries e le turqueries dei Sansedoni
vai all'articolo » 192-197