Dionisio Mazzuoli da scalpellino ad architetto, e il restauro in stile “goto” della facciata meridionale del Duomo di Siena (con un'aggiunta al catalogo di Nicola Pisano)

Scarpellino, capo maestro e persino capo bombardiere, questi alcuni dei titoli con cui, nel corso del tempo, Dionisio Mazzuoli è ricordato dalle fonti storiografiche,
seppur tuttavia, uno solo è il ruolo che è sempre stato fatto emergere su tutti: quello di padre di maestri maggiori di lui.
Padre di Francesco, Giovanni Antonio, Agostino, Annibale, ma soprattutto padre di Giuseppe Mazzuoli, il più famoso e dotato della famiglia, che maturò la propria formazione e carriera a Roma, città in cui, all'interno della bottega di Ercole Ferrata, sarà in pratica l'unico allievo di Melchiorre Caffà, ed in cui, almeno dal 1669, sarà tra i “giovani” al servizio del Bernini.

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Indice

Paolo Parmiggiani Benedetto da Maiano in Ungheria: i ritratti di Mattia Corvino e di Beatrice d'Aragona a Budapest
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Roberto Bartalini Sulla camera di Alessandro e Rossane alla Farnesina e sui soggiorni romani del Sodoma (con una nota di Girolamo Genga a Roma e le sue relazioni con i Chigi)
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Donatella Pegazzano I 'Cardinali guerreggianti'. Dipinti inediti di Giovan Battista Vanni per monsignor Lorenzo Corsi
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Valentina Manganaro Dionisio Mazzuoli da scalpellino ad architetto, e il restauro in stile “goto” della facciata meridionale del Duomo di Siena (con un'aggiunta al catalogo di Nicola Pisano)
vai all'articolo » pag. 95-116
Monica Butzek Ancora su Dionisio Mazzuoli: il testamento e l'inventario della sua eredità
vai all'articolo » pp. 117-127
Anna Maria Riccomini Contributi alla ritrattistica di età severiana dalla collezione Gonzaga
vai all'articolo » pp. 128-137
Barbara Agosti Sulla biografia vasariana di Taddeo Zuccaro
vai all'articolo » pp. 136-157
Daniele Sanguineti Francesco Fanelli: considerazioni sull'attività genovese
vai all'articolo » pp. 158-180
Stefano l'Occaso Giuseppe Maria Crespi e altri pittori bolognesi a Salò
vai all'articolo » pp. 181-188