Francesco Fanelli: considerazioni sull'attività genovese

“Se è lieto il trovarlo presente fra noi, non è lieve del pari a saper l'occasione che vel chiamasse; ciò nondimeno vorrei far caso di queste date, sì prossime al tempo in cui
il nostro Paggi tornò dal ventenne suo esiglio in Toscana”. Si deve ritenere ancora valida, in assenza di dati più puntuali, l'ipotesi formulata da Federigo Alizeri a
margine della lettura di una serie di carte relative alla primissima attività genovese dello scultore fiorentino Francesco Fanelli (1577-post 1662), eccezione apparente
nel dominio della 'nazione lombarda'. La possibile connessione tra l'avvio del lungo soggiorno nella Superba da parte dello scultore e la circostanza del rientro in patria
del pittore Giovanni Battista Paggi, nel 1599, dopo una ventennale presenza fiorentina, non si ritiene affatto un artificio letterario.
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Indice

Paolo Parmiggiani Benedetto da Maiano in Ungheria: i ritratti di Mattia Corvino e di Beatrice d'Aragona a Budapest
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Roberto Bartalini Sulla camera di Alessandro e Rossane alla Farnesina e sui soggiorni romani del Sodoma (con una nota di Girolamo Genga a Roma e le sue relazioni con i Chigi)
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Donatella Pegazzano I 'Cardinali guerreggianti'. Dipinti inediti di Giovan Battista Vanni per monsignor Lorenzo Corsi
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Valentina Manganaro Dionisio Mazzuoli da scalpellino ad architetto, e il restauro in stile “goto” della facciata meridionale del Duomo di Siena (con un'aggiunta al catalogo di Nicola Pisano)
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Monica Butzek Ancora su Dionisio Mazzuoli: il testamento e l'inventario della sua eredità
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Anna Maria Riccomini Contributi alla ritrattistica di età severiana dalla collezione Gonzaga
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Barbara Agosti Sulla biografia vasariana di Taddeo Zuccaro
vai all'articolo » pp. 136-157
Daniele Sanguineti Francesco Fanelli: considerazioni sull'attività genovese
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Stefano l'Occaso Giuseppe Maria Crespi e altri pittori bolognesi a Salò
vai all'articolo » pp. 181-188