Aggiornmamento su Giovandomenico Mazzolo

Entro il variegato panorama artistico che ha caratterizzato Messina nel corso del XVI secolo, lo scultore d'origine carrarese Giovandomenico Mazzolo si è meritatamente guadagnato un posto di rilievo presso la bibliografia di settore.1 Specie negli ultimi anni, l'esito di tale interesse è stato l'arricchimento del corpus di questo lapicida, nel quale si è rilevata la basilare eredità culturale del primo Rinascimento rinvigorita dai rapporti con i maggiori artisti operosi nella città peloritana alla metà del Cinquecento (da Polidoro da
Caravaggio a Giovann'Angelo Montorsoli, da Andrea Calamecca a Rinaldo Bonanno). Questo contributo si pone da un lato l'obiettivo di aggiungere al catalogo mazzoliano tre sculture monumentali, e dall'altro di offrire un nuovo spunto critico utile ad una più profonda comprensione dello stile del maestro.

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Indice

Monica De Cesare Dioscuri spartani, Dioscuri beotici: alcune testimonianze iconografiche
vai all'articolo » Pag. 2-11
Max Seidl Picasso e la 'O' di Giotto
vai all'articolo » Pag. 12-99
"La donna fo tutta turbata / (la raina incoronata!)": le laudi mariane tardo-duecenteshe e gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti a Montesiepi
vai all'articolo » Pag.100-103
Giampaolo Ermini "In mano di Mario". Notizie inedite e nuovi argomenti per Ambrogio Lorenzetti e gli orafi senesi del Trecento
vai all'articolo » Pag. 104-121
Marco Tanzi I due tondi mancanti: Romanino a Padova e L'Edípeo enciclopedico
vai all'articolo » Pag. 122-131
Paola Coniglio Aggiornmamento su Giovandomenico Mazzolo
vai all'articolo » Pag. 132-156
Marco M. Mascolo
vai all'articolo » Pag. 187-195