“Le meilleur et le pire”. Un' 'Annunciazione' del cardinale Fesch, Innocenzo Tacconi, Carlo Maratti e alcune note sulla bottega di Annibale a Roma

Alessandro Brogi
Nella sterminata raccolta del cardinale Joseph Fesch non c'erano solo capolavori. Un dipinto dei depositi del Musée des Beaux-Arts di Ajaccio offre l'opportunità di aggiungere un numero al catalogo di un personaggio minore del giro di Annibale Carracci a Roma, Innocenzo Tacconi. Ma anche di individuare ascendenze e discendenze di un'invenzione e di misurare il tipo di sfruttamento che dell'eredità carraccesca attuò questo allievo e collaboratore di Annibale, non fra i più dotati; ciò grazie anche al confronto con opere di altri compagni di cordata come Sisto Badalocchio e Antonio Maria Panico. E infine di riflettere sul credito postumo di cui godettero presso i posteri, in virtù della loro appartenenza culturale e a prescindere dai meriti intrinseci, opere che da tale eredità avevano tratto tutto o quasi il loro sostentamento.

Indice

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