Un inedito disegno di Bartolomeo Cesi per la cripta della cattedrale di Bologna

Luca Bracci
Il contributo propone un'aggiunta al corpus grafico del pittore bolognese Bartolomeo Cesi. Presso il Nelson-Atkins Museum di Kansas City è infatti conservato un disegno, classificato come di mano di Ercole Procaccini il Vecchio, che in questa sede si vuole restituire invece a Cesi. Stilisticamente coerente con la di lui produzione grafica nota, il foglio risulta oltretutto preparatorio per una delle scene del ciclo martiriologico realizzato tra il 1584 e il 1585 da questi, assieme al collega Camillo Procaccini, per la cripta della cattedrale di Bologna. Trattasi dell'episodio raffigurante il 'Martirio di San Vitale', che doveva trovare posto all'interno della prima nicchia alla destra dell'altare titolato al Crocifisso. Patrocinata dall'arcivescovo Gabriele Paleotti, tale decorazione, oggi quasi del tutto scomparsa, costituisce senz'altro uno degli episodi di maggior rilevanza all'interno del panorama artistico felsineo posteriore al Concilio di Trento, in parte vivificato proprio dall'azione riformatrice di Paleotti. Oltre ad aggiungere un ulteriore tassello alla conoscenza della produzione grafica giovanile di Cesi, a metà strada tra la civiltà di maniera e il “vero” carraccesco, il riconoscimento dell'autografia cesiana del foglio americano consente anche di restituire visivamente l'aspetto della perduta scena della cripta. Inoltre, il confronto tra il foglio e alcuni appunti autografi di Paleotti relativi al programma iconografico del ciclo permette di ragionare sul rapporto intercorrente tra il prelato e i pittori da lui coinvolti all'interno di tale impresa e di gettare luce sulla genesi della particolare iconografia del martirio di San Vitale che, elaborata verosimilmente ad hoc da Gabriele Paleotti e da suo cugino Alfonso per il ciclo della cripta, è destinata ad avere un'eco all'interno della successiva pittura bolognese.

Indice

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