L'articolo intende identificare la presenza del pittore fiorentino Agnolo di Domenico del Mazziere nel cantiere decorativo dell'Appartamento Borgia in Vaticano, realizzato tra il 1492 e il 1494 sotto la direzione di Pintoricchio e Piermatteo d'Amelia. In particolare, il suo intervento viene riconosciuto in diverse figure della lunetta della 'Dialettica' nella Sala delle Arti Liberali e nel mezzo busto di Dio padre in quella dell''Annunciazione' nella Sala dei Misteri. A conferma della natura collaborativa che caratterizza l'intero ciclo, nella 'Dialettica' è ravvisabile anche l'intervento di un altro pittore fiorentino, Bartolomeo di Giovanni, largamente attivo nell'appartamento. L'attività a Roma di Agnolo fornisce un riferimento cronologico fondamentale per l'artista, che nell'Urbe sembra aver sviluppato un personale gusto per le antichità romane e aver precocemente intercettato le novità stilistiche e compositive introdotte da Filippino Lippi nella cappella Carafa (ultimata entro il 1493).
Indice
Lara Deiana
La prima storia illustrata della pittura toscana: Marco Lastri e la nascita dell'Etruria pittrice. I
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Cesare Sampieri
Una presenza inaspettata: Agnolo di Domenico del Mazziere nell'Appartamento Borgia in Vaticano
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Emanuele Zappasodi
“Maestro Jacomo da Milano lombardo nostro pentore”. I tondi per l''Incoronazione' di Monteluce ritrovati
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Luca Bracci
Un inedito disegno di Bartolomeo Cesi per la cripta della cattedrale di Bologna
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Alessandro Brogi
“Le meilleur et le pire”. Un' 'Annunciazione' del cardinale Fesch, Innocenzo Tacconi, Carlo Maratti e alcune note sulla bottega di Annibale a Roma
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