Dopo le aperture di Umberto Gnoli agli inizi del Novecento, gli studi non hanno dedicato particolare attenzione al pittore lombardo Giacomo da Milano, responsabile nel 1524 del 'Martirio di San Sebastiano', proveniente da San Domenico, oggi nella Pinacoteca di Palazzo Vitelli alla Cannoniera a Città di Castello, e che diversi documenti ricordano attivo in Umbria nella prima metà del Cinquecento. Il contributo indaga la cultura figurativa del pittore e ne definisce meglio il catalogo, grazie ad alcune nuove aggiunte, tra cui due tondi con 'David' e 'Salomone', qui identificati con i profeti allogati al maestro dalle monache perugine di Santa Maria di Monteluce, destinati a ornare la capsa dell''Incoronazione della Vergine', la pala dell'altare maggiore della chiesa, commissionata a Raffaello il 12 dicembre 1505, ma consegnata, tra ritardi e inadempienze, solo nell'estate del 1525 da Giulio Romano e Giovan Francesco Penni.
Indice
Lara Deiana
La prima storia illustrata della pittura toscana: Marco Lastri e la nascita dell'Etruria pittrice. I
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Cesare Sampieri
Una presenza inaspettata: Agnolo di Domenico del Mazziere nell'Appartamento Borgia in Vaticano
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Emanuele Zappasodi
“Maestro Jacomo da Milano lombardo nostro pentore”. I tondi per l''Incoronazione' di Monteluce ritrovati
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Luca Bracci
Un inedito disegno di Bartolomeo Cesi per la cripta della cattedrale di Bologna
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Alessandro Brogi
“Le meilleur et le pire”. Un' 'Annunciazione' del cardinale Fesch, Innocenzo Tacconi, Carlo Maratti e alcune note sulla bottega di Annibale a Roma
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