Padre e figlio di Max Seidl: richerche di storia sociale, il Gotico transalpino, la 'ricezione' dell'arte di Nicola e Giovanni pisani

Vorrei in primo luogo ringraziare Max Seidel ed esprimergli gratitudine per avermi invitato insieme con Roberto Bartalini e Gabriele Borghini a presentare l'edizione italiana del suo bel libro, coinvolgendomi così, in qualche modo, in questa sua impresa. È infatti un vero e proprio evento nella storiografia artistica delMedioevo italiano quello che si celebra oggi nell'Università di Siena, dopo la presentazione dell'edizione inglese a Monaco, nella prestigiosa Alte Pinakothek.
Un grazie inoltre all'autore per aver optato, generosamente, per un'edizione inglese e per una in italiano rinunziando alla sua lingua, il tedesco: scelta per la quale gli
dobbiamo essere davvero grati e che certamente consentirà a quest'opera di uscire al circuito ristretto degli specialisti.
Iniziamo dal titolo, alquanto suggestivo. Padre e figlio. Nicola e Giovanni Pisano: argomento di eccezionale rilevanza nella storia dell'arte – non solo italiana – sul quale questo grande studioso si è concentrato sin dai tempi in cui era borsista presso l'Istituto Germanico di Storia dell'Arte di Firenze, senza mai abbandonarlo e continuando a porsi interrogativi importanti. Una lunga convivenza – dunque – con questo tema: che non si è mai inaridita, ma che è ancor oggi piena di linfa vitale, di passione: quella – intendo – che alimenta incessantemente il desiderio di approfondire, di conoscere e sostiene le fatiche della correttezza filologica, la volontà di fornire risposte adeguate, concrete ai molti interrogativi che l'argomento prescelto suscita. Come Max Seidel afferma, infatti, nell'introduzione, "Titolo e struttura di questo libro sono il risultato di una riflessione metodo che copre un arco di molti anni".

Indice

Francesco Caglioti Donatello misconosciuto: il 'San Lorenzo' per la Pieve di Borgo San Lorenzo
vai all'articolo » Pag. 2- 99
Giovanna Bianchi La Fibula di Montieri. Indagini archeologiche alla canonica di San Niccolò e la scoperta di un gioiello medievale
vai all'articolo » Pag. 100-113
Ireneu Visa Guerrero Un piccolo risarcimento per Giovanni di Pietro da Pisa
vai all'articolo » Pag.114-119
Agostino Allegri Una traccia per la fama di Bramante
vai all'articolo » Pag. 120-126
Federica Nurchis Novità Mantovane per Nicolo' Musso
vai all'articolo » Pag. 127-137
Paola D'Agostino Le 'Virtù' di Cosimo Fanzago: tre bronzetti ritrovati
vai all'articolo » Pag. 138-145
Felice Mastrangelo Una pala di Anton Domenico Gabbiani per l'abbazia di San Galgano
vai all'articolo » Pag. 146-150
Marco M. Mascolo "Una spuntatura affrettata": Arte italiana e tedesca di Roberto Longhi
vai all'articolo » Pag. 151-166
Roberto Bartalini Stile, iconografia, funzioni. A proposito di Padre e figlio di Max Seidel
vai all'articolo » Pag. 167-172
Elisabetta Cioni Padre e figlio di Max Seidl: richerche di storia sociale, il Gotico transalpino, la 'ricezione' dell'arte di Nicola e Giovanni pisani
vai all'articolo » Pag. 173-179
Giovanni Agosti Testori civile
vai all'articolo » Pag. 180-185