Donatello misconosciuto: il 'San Lorenzo' per la Pieve di Borgo San Lorenzo

Nel mio ultimo contributo per questa rivista ho mostrato come un' opera cardine della giovinezza di Michelangelo, il 'San Giovannino' mediceo, si fosse completamente persa fino a ieri nei meandri di giorno in giorno più curvi e profondi della bibliografia moderna sul nostro Rinascimento.
Sebbene già nel 1930 Manuel Gómez-Moreno avesse suggerito che la statua fosse da riconoscere nel “San Juanito” approdato fin dal Cinquecento presso l'altar maggiore della Sacra Capilla de El Salvador a Úbeda (Andalusia), nessuno dopo di lui aveva raccolto e sviluppato tale traccia assai promettente, capace di indirizzare la ricerca verso una definitiva. E mentre non pochi studiosi si accanivano nel proporre o rilanciare per il 'San Giovannino' dei Medici candidature diverse e sempre più bislacche, quasi tutti gli altri – in numero pressoché infinito – si erano stabilmente rassegnati, per stanchezza, ad annetterlo tra le cose di Michelangelo perdute senza rimedio.
Nelle pagine che seguono intendo raccontare una vicenda analoga che riguarda un'opera notevole ma affatto dimenticata di Donatello. A differenza del caso michelangiolesco, non tratterò di un capolavoro ricordato già dai biografi antichi (e si capisce, perché è un busto in terracotta, sia pur nato per l'esposizione pubblica, e non una statua in marmo). Ma, come il 'San Giovannino' di Úbeda, anche il 'San Lorenzo' un tempo nella Pieve di San Lorenzo a Borgo San Lorenzo nel Mugello ha avuto alcuni passaggi nella letteratura artistica di un secolo fa, che avrebbero potuto aprire nel frattempo la strada a una piena riscoperta critica, e che sono rimasti invece del tutto silenti fino a ora.

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Indice

Francesco Caglioti Donatello misconosciuto: il 'San Lorenzo' per la Pieve di Borgo San Lorenzo
vai all'articolo » Pag. 2- 99
Giovanna Bianchi La Fibula di Montieri. Indagini archeologiche alla canonica di San Niccolò e la scoperta di un gioiello medievale
vai all'articolo » Pag. 100-113
Ireneu Visa Guerrero Un piccolo risarcimento per Giovanni di Pietro da Pisa
vai all'articolo » Pag.114-119
Agostino Allegri Una traccia per la fama di Bramante
vai all'articolo » Pag. 120-126
Federica Nurchis Novità Mantovane per Nicolo' Musso
vai all'articolo » Pag. 127-137
Paola D'Agostino Le 'Virtù' di Cosimo Fanzago: tre bronzetti ritrovati
vai all'articolo » Pag. 138-145
Felice Mastrangelo Una pala di Anton Domenico Gabbiani per l'abbazia di San Galgano
vai all'articolo » Pag. 146-150
Marco M. Mascolo "Una spuntatura affrettata": Arte italiana e tedesca di Roberto Longhi
vai all'articolo » Pag. 151-166
Roberto Bartalini Stile, iconografia, funzioni. A proposito di Padre e figlio di Max Seidel
vai all'articolo » Pag. 167-172
Elisabetta Cioni Padre e figlio di Max Seidl: richerche di storia sociale, il Gotico transalpino, la 'ricezione' dell'arte di Nicola e Giovanni pisani
vai all'articolo » Pag. 173-179
Giovanni Agosti Testori civile
vai all'articolo » Pag. 180-185