La prima serie della nuova stagione di BREVISSIME. LEZIONI DI STORIA DELLE ARTI, DAL FALSO AL FAKE di LAURA LOMBARDI, si terrà il 29 settembre e il 6 ottobre presso la chiesa di Santo Stefano al Ponte a Firenze, dalle 18.45 alle 19.30

Negli ultimi decenni l’interesse e la consapevolezza per la complessa e sfumata intersezione tra autenticità, falso, copia e riproduzione si sono molto accresciuti. Temi che attraversano – forse più che in passato – ogni ambito della cultura e della società, manifestandosi infatti nella letteratura, nelle arti visive, nel cinema, nella musica, per non dire della produzione di manufatti industriali e nella tecnologia, con forti riflessi nella percezione storica degli eventi, nella politica, nell’informazione e nella religione, dunque nella nostra vita sociale. I due incontri affronteranno l’argomento a partire dalla distinzione del concetto di ‘falso’ da quello di ‘copia’ e di ‘replica’, per poi seguire l’evoluzione del falso dal Rinascimento al fake odierno, sottolineando le mutazioni di significato e di ricezione, nei secoli e nei diversi ambiti espressivi (pittura, scultura, video art, ma anche restauro), laddove le tecnologie digitali hanno determinato un rapporto con l’opera d’arte che si profila di natura profondamente iconoclasta: infatti, a causa della sua facile moltiplicazione e traduzione, si è accentuata la difficoltà di riconoscimento dell’“originale” nel carattere effimero e dematerializzato delle fonti.


Giovedì 29 settembre
IL FALSO FRA INGANNO E INTERPRETAZIONE
Fin dall’episodio del dio d’amore scolpito in gioventù da Michelangelo e venduto a Roma come oggetto di scavo, la pratica del falso ha segnato vari momenti della storia dell’arte, esprimendosi in modi diversi legati al gusto dell’epoca. Nel XIX secolo, ad esempio, abilissimi restauratori/artisti seppero ingannare i più grandi esperti, rivaleggiando con l’arte dei maestri del Trecento e del Quattrocento, e nel 1922 Riccardo Nobili, anch’egli dedito alla falsificazione, scrisse The gentle art of faking illustrando le virtù del fake nella sua modalità del “fare” e delineandone la capacità di rilettura e comprensione di secoli antichi, dei quali i falsi non fanno che compiere quel che oggi potremmo definire un re-enactment. Dal celebre falsario di Vermeer, Han van Meegeren, ai falsari delle teste di Modigliani e oltre, l’incontro analizzerà i significati che il ricorso alla falsificazione assume, a seconda dell’ambito e del momento storico in cui si manifesta.


Giovedì 6 ottobre
IL FAKE NELL'ARTE CONTEMPORANEA
Internet, i media e la globalizzazione stanno ridisegnando la società, modificando in profondità la nostra vita e anche la percezione dell’arte del passato, dei luoghi della cultura, dei musei. Inoltre, a causa della natura virtuale, l’immagine riapre e riattualizza la questione a lunga dibattuta dello statuto dell’opera d’arte. Molti artisti contemporanei (tra cui, citando alla rinfusa, Sherrie Levine, Thomas Demand, Jeremy Deller, Damien Hirst, Douglas Gordon, Rossella Biscotti, Moira Ricci, Joan Fontcuberta), attraverso le forme dell’appropriazione, del re-enactment e del re-staging, fanno del falso una pratica dichiarata ed esplicita. Il falso si caratterizza insomma quale agente di svelamento della messa in scena che ogni immagine rappresenta dandosi per vera. La finzione (di eventi, opere, testimonianze, documenti) diviene infatti parte integrante della vita e anche, forse, il solo modo di impossessarsi del reale.

È possibile acquistare i biglietti online (con un sovrapprezzo per il costo di prevendita): Acquista

I biglietti possono essere acquistati anche sul posto, presso la biglietteria di Cattedrale dell'Immagine, dalle 18.00 alle 18.30.

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La prenotazione e l'acquisto online non sono obbligatori ma sono fortemente consigliati.