Sante d'Apollonio del Celandro e Pinturicchio nella bottega di Bartolomeo Caporali

Le grandi mostre dedicate in anni recenti ai maggiori rappresentanti del Rinascimento in terra umbra, tra cui quelle su Perugino, Pinturicchio, Piermatteo d'Amelia e Signorelli, hanno contribuito a divulgare i progressi negli studi riguardanti la situazione artistica di Perugia negli ultimi decenni del Quattrocento. Malgrado ciò il quadro d'insieme sembra ancora in parte nebuloso e disseminato d'interrogativirimasti irrisolti. Già Luciano Bellosi, nelle Considerazioni sulla mostra del Perugino apparse su questa rivista nel 2007, esprimeva le sue perplessità riguardo ad alcune proposte avanzate in occasione di quell'esposizione, concludendo che "non sempre le cose nuove ci fanno fare passi avanti in direzione della verità".

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Indice

Licia Luschi Un gruppo di Teseo con il Minotauro dall'Albanum Domitiani. Origine e dispersione delle antichità Barberini
vai all'articolo » pag. 2-24
Fiorella Sricchia Santoro Pittura a Napoli negli anni di Ferrante e di Alfonso duca di Calabria. Sulle tracce di Costanzo de Moysis e di Polito del Donzello
vai all'articolo » pag. 25-107
Irene Sbrilli Sante d'Apollonio del Celandro e Pinturicchio nella bottega di Bartolomeo Caporali
vai all'articolo » pag. 110-131
Gabriele Fattorini Lorenzo Marrina, Domenico Beccafumi e il monumento funebre del rettore Giovanni Battista Tondi per la chiesa dell'ospedale di Santa Maria della Scala a Siena
vai all'articolo » pag. 132-159
Philippa Jackson Documenti sulla famiglia di Domenico Beccafumi
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Federica Carta La cappella Panciatichi in Notre-Dame de Confort a Lione
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Alessandra Giannotti Sebastiano Serlio, Niccolò Tribolo e l' eredità di Baldassarre Peruzzi: l'altare dellaMadonna di Galliera a Bologna
vai all'articolo » pag. 174-196